Fast Fashion

Quando rimasi incinta circa tre anni fa, cominciai a seguire molte bloggers e  youtubers.

Il tema più gettonato era ed è tutt’oggi il mondo Haul, compere per intenderci..soprattutto abbigliamento.

Mi piaceva vedere questi video con queste ragazze che ogni settimana si fiondavano nei negozi e compravano ,compravano, compravano. La domanda che più spesso mi facevo era: ” Ma riusciranno mai ad indossare tutti questi capi e a sfruttarli veramente?”

Col passare dei mesi mi resi conto che erano migliaia se non milioni le ragazze che erano in preda a questo delirio.

Io stessa mi feci trascinare dall’ondata e mi ritrovai a girovagare nei negozi con la speranza di fare l’affare e poter comprare anche io. Ma ,fortunatamente, vivendo in piena campagna e avendo un budget ridottissimo il mio contagio si esaurì nell’arco di qualche settimana.

Così una volta “guarita”comincia a informarmi un po’ e scoprii il fenomeno cosiddetto Fashion Fast.

In pratica indumenti di bassissima qualità prodotti sfruttando risorse umane e ambientali e venduti a un prezzo stracciato.

Vengono creati addirittura in modo tale che si strappino o si rovinino dopo pochi lavaggi per far sì che il cliente ritorni a comprare.

Ovviamente tutte le catene di grande distribuzione adottano questo business , proponendo non più due collezioni all’anno ma addirittura 52, una a settimana.

Così la gente ogni settimana trova in negozio qualche capo nuovo, a prezzo basso da acquistare anche se non ne ha assolutamente bisogno.

Io nel mio piccolo cerco sempre di comprare poco , pochissimo, solo quando mi serve. Ovviamente acquisto anche io da Zara, H&M, ecc. Anche se devo dire che sto cercando, anche grazie al blog, di fare acquisti più mirati a prezzo più alto ma di buona qualità.

Uno dei miei obiettivi è proprio quello di farvi conoscere brands sostenibili, che mettano d’accordo il portafoglio ma anche la coscienza.

Se volete informarvi maggiormente sul tema vi invito a leggere:

Le verità sull’industria della moda

True cost

 

e  a guardare il video di Carotilla, una youtubers che seguo

 

 

 

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. fradicuneo ha detto:

    Quando paghiamo poco per le cose, non solo d’abbigliamento, dobbiamo pensare che c’é qualcuno che sta pagando il resto del costo di produzione!

    Mi piace

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